Sunday, July 23, 2017
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Manuela Baldanza e il progetto Wolla design

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decomensola_baldanza

La sua sfida è allestire piccoli e grandi spazi, Manuela Baldanza, interior designer parte da esigenze che ci rendono quotidianamente la vita difficile. Dove posso poggiare le chiavi di casa se un mobile non ci sta all’ingresso, non sarebbe meglio una mensola? Che tristezza però! E se il mobile fosse stampato al muro con una mensola in plexiglass trasparente che manco si vede? Così nasce Wolla “la decomensola – spiega Manuela – che risolve problemi di spazio e arredo”. Ma la storia non finisce qui, aggiunge la Baldanda””Un giorno, il proprietario di un B and B, mi ha raccontato dei suoi problemi con l’illuminazione delle stanze, che da una parte creavano un’atmosfera accogliente, dall’altra occupavano spazio sui mobili e poi cadevano, si rompevano… Wolla invece poteva diventare anche una lampada di qualunque forma e colore, senza ingombrare. “E così ecco il progetto degli stickers 3d si  amplia trasformandosi in appendi tutto, lampade e mobili di forme varie: libertà di cambiare stile, colore, aspetto agli ambienti col massimo risultato e il minimo ingombro”. Manuela, grafica pubblicitaria, ricicla materiali del suo mondo, quello della pubblicità appunto ( i mobili stickers sono realizzati con vinile adesivo, quello impiegato per le scritte “saldi” e le mensole sono in plexiglass, usato per  targhe professionali ed insegne) e dunque sfrutta le  competenze nella progettazione grafica, attraverso la quale sviluppa oggetti sempre diversi e soprattutto unici. Altra cosa che apprende dal mondo pubblicitario è che niente è come sembra:  spesso il prodotto da pubblicizzare, viene inserito in contesti diversi dal proprio e si gioca con le parole per inventare significati nuovi e sorprendere il proprio target… “queste considerazioni – prosegue – mi hanno spinto a  guardare gli oggetti non solamente per quello che erano, ed è nata la linea  Wolla 100% recycle in cui niente è come sembra”

La prima sperimentazione, le lampade animalesche,  fatte assemblando e dipingendo vecchi giocattoli.  Il risultato finale ricorda un oggetto antico ed anche un po’ Kitsch ma guardando con attenzione riconosci volti e personaggi in un mescolarsi di forme e colori che prima spiazza e poi diverte.

applique_baldanzaPoi è stato il momento delle lampade a sospensione con barattoli di nutella e corda, delle collane e bracciali in t-shirt riciclate e delle parure di mollette.

“I vecchi mobili per me hanno un grande fascino. Amo scriverci sopra messaggi e frasi come in un manifesto pubblicitario, renderli ‘mobili’ attraverso rotelle, rivestirli con banner promozionali e  trasformali nel colore e nella destinazione d’uso”.

Per tanti progetti ci vuole anche lo spazio giusto e da quasi un anno, insieme ad altre 4 artiste/artigiane/amiche realizza un sogno, apre uno spazio espositivo Alab in via Vittorio Emanuele 297 (ai 4 canti per intenderci) che si chiama Spazio e Tempo.

Dentro c’è tutta se stessa, ci sono loro, le sue amiche, piene di idee e creatività e c’è un progetto: vivere di ciò che a loro piace, condividendo progetti, paure e passioni.

www.wolla.it

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