Wednesday, September 20, 2017
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Quello che accade in una cena all’Home restaurant: provato per voi

Da Nadine tutto è stato buonissimo, creato senza fretta, come la sua bellissima casa accogliente e la tavola apparecchiata con originalità con l’aiuto della brava e simpatica figlia Maia.

Home restaurant

Sembrerebbe una moda, ma non è così. Ovunque si improvvisano cene social ma l’home restaurant, in un periodo di socialità e convivenza telematica quasi forzata e doverosa, è una necessità.

Stiano tranquilli i ristoratori, mi sento di rassicurarli, la cena all’home restaurant non c’entra nulla con il rito di “mangiar fuori”. Quello che accade nel corso di una cena organizzata di home restaurant ha a che fare con la fiducia, con il desiderio di mettersi in gioco.

La fiducia è fondamentale perché dovrai mangiare, che insieme a dormire, è un atto intimo non semplicissimo da condividere.

Nel nostro caso l’invito proveniva da amici carissimi, di grande gusto estetico, che ci hanno segnalato all’ultimo minuto una cena da Nadine. Ecco, un invito a un home restaurant, non dimenticatelo, è un dono, una segnalazione casuale e prodigiosa, fatta a qualcuno che prima di informarvi vi dirà  “c’è questa cena e ho pensato a te”.

Da Nadine tutto è stato buonissimo, creato senza fretta, come la sua bellissima casa accogliente e la tavola apparecchiata con originalità con l’aiuto della brava e simpatica figlia Maia. Non era solo il loro lavoro a darci il benvenuto, ma il tempo trascorso ad immaginare e costruire questo piccolo evento.

Abbiamo mangiato, parlato e bevuto, deciso il vino insieme, parlato di accostamenti e Nadine ha chiarito alcune delle sue varianti al cous cous che ci ha fatto assaggiare.

Le portate sono state raccontate. Ognuno aveva qualcosa da dire su ogni boccone, che fosse un ricordo o un’emozione, ed è stato ascoltato. Ci siamo portati a casa a un ricordo che non è solo a sua piccola pianta grassa con la scritta Happiness is homemade, ma di un incontro umano e professionale che abbiamo contribuito a far accadere.

Piccoli consigli per gustarsi una perfetta cena all’home restaurant:

Non andare a una cena in un home restaurant se non ti fidi del cibo che metteranno in tavola (di come lo hanno cucinato o preparato).

Non andare se non vuoi assaggiare cibi nuovi, magari di altre nazionalità.

Non andare se sei ingrugnito, stanco, svogliato, non hai voglia di parlare o di ascoltare i racconti degli altri.

Non andare se hai poco appetito, perché lo chef dopo siederà con te, ti guarderà negli occhi e il suo lavoro va onorato e rispettato.

Non andare se non sei curioso degli altri e non vuoi capire come la gente vive, lavora, supera le difficoltà o gioisce.

Non andare se per te cena elegante equivale a cena costosa.

Non andare se vuoi sapere tutto prima di chi dividerà con te la tavola: perché sarà una sorpresa.

(Grazie a Valentina per le foto)

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